mercoledì 1 ottobre 2008

Senza titolo

Vengo continuamente fraintesa.
Le mie parole assumono un peso quando escono dalla mia bocca per poi cambiarlo improvvisamente quando vengono male interpretate da altri.

Tra l'altro, essendo le parole il mezzo che abbiamo per comunicare insieme al linguaggio non verbale, faccio sempre attenzione a quelle che uso e le carico di valore.
Non c'è mai il peso giusto. O pesano troppo o diventano aria fritta.

E' come se le persone partissero con una sorta di preconcetto e basandosi su quello modellassero le mie parole a loro piacimento. Cosi forse tutto diventa più facile, più gestibile.

Ecco allora che Sara diventa quella che vuole una storia seria (proprio adesso???naaaa), Sara è troppo diretta nel bene e nel male ( evviva, dico io) Sara è troppo diversa per ( se non me lo chiedi non puoi saperlo).


Che palle.

Allora smetto di chiarire i miei pensieri quando dall'altra parte c'è chi pensa di sapere tutto o più semplicemente simula manovre strane e cambi di percorso quando i discorsi si fanno scomodi.

Forse, se vi fermaste ad ascoltare un pò di più rischieremmo di capirci. Ma è un rischio che fa paura. E in base a questo pensavo ad una cosa, giusto stamattina: sono la persona più coraggiosa che io conosca.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

non è così semplice capirti: sei criptica.

anonimo antipatico

digito ergo sum ha detto...

servon a un casso, le parole. abbracci, baci o DITI medi alzati, ah se servono. sì che servono.

te come stai? dentro, intendo...

un abbraccio forte

alfie ha detto...

digito...che crudeltà!!!ihih

kay ha detto...

ma questo anonimo ce l'ha proprio con te...
mi sa che per te non è così anonimo però...
beh su una cosa però ha ragione...è davvero antipatico!

Federica ha detto...

continua così sara, sarai pure criptica ma l'importante è che tu ti piaccia così... e per gli altri, anonimi compresi, chissenefrega

ha detto...

Minchia!
tosto sto post

Anonimo ha detto...

Mah!

DUBBAFETTA ha detto...

tu ti capisci? sara.
A volte non bisogna necessariamente capirci quacosa, è vero che aiuta, ma non è indispensabile :-)

me, just an Italian man ha detto...

..è vero che il dialogo è importante se non fondamentale nei rapporti con gli altri.. non parliamo poi dei rapporti sentimentali..
però a volte si può anche stare in silenzio.. a volte per dire le cose non sono necessarie le parole... a quel punto non ci sono neanche fraintendimenti...
..mmmm.. ho parlato anche troppo..
Ciao

Maurizio ha detto...

Più passerà il tempo e meno importanza darai al parere di molte delle persone che ti circondano... ad eccezione di qualcuna.. che rappresenta e rappresenterà sempre un'eccezione da cui non potrai mai prescindere...

DIDI ha detto...

A VOLTE VOGLIAMO SENTIRE SOLO QUELLO CHE CI FA PIACERE SENTIRE...forse siamo egoisti noi...o forse a volte pretendiamo troppo, e vogliamo che gli altri stiano a passo con i nostri capricci...ma non tutti possono sopportarlo...chi mpiu chi meno..

Sally ha detto...

Grande conclusione, mi hai tolto il commento dalla tastiera. La comodità del fraintendimento è qualcosa a cui difficilmente la gente rinuncia.
Sì, ci vuole proprio coraggio per continuare a parlare con i sordi, soprattutto con quelli che non vogliono sentire. I miei complimenti per il coraggio.
Un abbraccio.