martedì 14 ottobre 2008

Freddo, rumore e malinconia

Abbasso il suono assordante che nel mio torace fa l'effetto di una cassa di risonanza e cerco di riportarmi ad un fluire sereno di pensieri. Ho bisogno di mettere ordine nei cassetti della mia Vita, perchè ho paura che a lungo andare non ritroverei me stessa.


Penso a quello che sto vivendo questo periodo, se vale la pena lottare o abbandonare le dita in un pugno aperto e esanime. Molti dei miei disperati tentativi, negli ultimi mesi, si sono rivelati gesti che hanno portato via solo fiato e forze.


Penso che di tante piccole storie a riempire buchi qua e là, non ne ho avuta una intera.


Sembra che io viva nel limbo della metà, dove tutto viene vissuto come a tempo determinato.

Mi basta già il mio lavoro precario a non farmi proiettare troppo a lungo con i progetti e le speranze.


Ma siamo precari anche nei sentimenti?


Me lo chiedo già da un pò...Potrei agire e ricominciare e ricambiare, di nuovo, direzione. Oppure stare ferma, immobile, vigile. Quest'ultima ipotesi mi costerebbe meno fatica, forse.

17 commenti:

Giulianissima ha detto...

Non parliamo di precariato...io potrei essere incoronata regina del mondo precario. Del resto quelllo che sta succedendo al mondo della ricerca è cosa nota: siamo indispensabili al Paese ma non possiamo permetterci il lusso di una vita stabile, almeno lavorativamente. Se poi uniamo varie considerazioni sul rapporto tra uomini e donne, ecco servito il disagio che tu racconti. Su quel tetto la domanda: dov'è la felicità? Non esiste, almeno continuata. La felicità al massimo è un momento perfetto, che ricordi per la vita. Il resto, come diresti tu, è equilibrismo. Non cercarla questa felicità, ma dedicati a te e a cosa ti piace. Poi qualcosa di bello succederà...e cambierà le carte in tavola. Si rimescoleranno e inizierà un nuovo gioco, di cui conosciamo poche e astruse regole.
Baci

kay ha detto...

ti sono più vicina di quanto credi...
un forte abbraccio e grazie dei tuoi commenti!

Maurizio ha detto...

Mai rinunciare a lottare... ma anche nella lotta datti sempre il giusto valore...
Un abbraccio

Federica ha detto...

concordo con maurizio! mai lasciarsi andare e sempre lottare... che poi anche l'attesa se consapevole e vigile può essere una strategia di lotta!

Squilibrato ha detto...

Puoi sederti sulla sponda di un fiume ad attendere che il corpo esanime del nemico fluisca verso valle. O puoi scalare la montagna e andare diretta dal nemico. Ma dipende da situazione a situazione.
In bocca al lupo.

ARMANDO PARIS ha detto...

IL PRECARIATO NON ESISTE! E' SOLAMENTE UNA CONDIZIONE CHE STAZIONA NELLE NOSTRE PAURE! BISOGNEREBBE ESSERE PIU' CORAGGIOSI!
BISOGNEREBBE TRATTENERE IL FIATO E BUTTARSI . . . DOVE L'ACQUA E' SEMPRE PIU' BLU! NON MOLLARE MAI!
LA VITA CIO' CHE TOGLIE LO RIDONA! SOLO ADESSO IO L'HO CAPITO!IL MIO UNICO MERITO ? QUELLO DI ESSERCI SEMPRE STATO . . . QUELLO DI NON AVER MAI MOLLATO . . . QUELLO CHE HA ACCESO UNA LAMPADINA QUANDO ATTRAVERSAVA IL BUIO !
NON MOLLARE! SORRIDI E LA VITA DI RIMANDO TI SORRIDERA' A SUA VOLTA!


UN ABBRACCIO

Anonimo ha detto...

boia chi molla

Faby ha detto...

Sara se ci fai caso la vita ci pone sempre di fronte a delle scelte. Quale direzione è meglio prendere per essere felici? Come andrà la nostra vita lavorativa? Come si presenterà il nostro futuro? La precarietà è all'ordine e non mi stranizza che una ragazza iper percettiva come te non si ponesse dei dubbi. Secondo me devi agire d'istinto e dare ascolto a te stessa. Noi sappiamo sempre cos'è meglio fare, abbiamo solo bisogno di qualcuno che ci sproni:).
Un abbraccio:)

stellavale ha detto...

La precarietà costante è una condizione che mi sta costando molto. Vorrei qualche certezza.....

digito ergo sum ha detto...

quando succedon 'ste cose, non vale la pena "lottare". occorre lasciarsi andare, navigare di bolina. è come se tu SARESTI aggrappata con I ditI ad un burrone. scivoli un po' e, con mille mila fatiche, riguadgni qualche centimetro per poi scivolare ancora e, seNpre a fatica, riguadagnare qualcosa. l'obiettivo? il fondo del burrone. tanto vale la pena lasciarsi cadere. resistere aumenterà solo l'agonia.

perché succede? cosa hai fatto di male per meritarlo? non lo so. forse nulla. ma sta capitando. quindi è possibile che accada (fischia, mi sento un po' SCIOPENAUER). ti abbraccio

me, just an Italian man ha detto...

Caldo, musica e felicità!
Quando ce vò ce vò..

(Freddo, rumore e malinconia non possono durare all'infinito giustoo!)

Ps. La vita è fatta di periodi che si alternano...

ciao Luca

pansy ha detto...

Ecco scartiamo la seconda ipotesi! :)

ha detto...

Hei hei tra pochi gg. compierai gli anni, quindi su col morale e don't worry, be happy!!!!!

Pupottina ha detto...

dov'è la felicità me lo chiedo anche io...

AndreA ha detto...

Bene ... è arrivato questo importante giorno ....

è 23 OTTOBRE ed allora ....

TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!

Un bacio, a presto!! :-)))))

ha detto...

Taaaantiiii aaauuuguuuuriiii a teee, taaaaaantiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaauuuuuguuuuriiiii a Saraaaaa taaaantiiiii aaaaauuuguuuuuriiii aaaaaaa teeeeeeeeeeeeeee !!!!! woooow!! Ti auguro un felicissimo giorno ed altri ancora sempre migliori !!!!!!
Bacio ;)

digito ergo sum ha detto...

un saluto rapido. te stai bene?

un abbraccio